problem solving – mindset – ASAP Italia

 

Molto di recente la ricerca scientifica ha scoperto che abbiamo tre cervelli: la prima sede, ca. 85 miliardi di neuroni, è nel cervello, una seconda sede,  ca. 40 milioni di neuroni, è nel cuore e, infine, un altro centinaio di neuroni sono nell’intestino. Tuttavia, la sola idea di parlare di tre cervelli crea in noi resistenza se non addirittura rifiuto.

Perché? E lato management, da cos’è che siamo condizionati e cos’è che rifiutiamo?

Robert Eccles nel suo libro “Beyond the Hype: Rediscovering the Essence of Management” sosteneva che le aziende debbano diventare organizzazioni guidate da valori, gerarchicamente piatte, con processi decisionali decentralizzati, favorire l’empowerment nei dipendenti per far sì che si auto-organizzino e siano engaged con possibilità di lavorare da remoto – praticamente le attuali tematiche con le quali management e risorse umane sono chiamati a confrontarsi.

Indovinate un po’? Questo libro è stato scritto nel 1994! Ed Eccles non è stato nemmeno il primo a parlare di queste tematiche!

Quindi cos’è andato storto se ancora oggi dopo più di un quarto di secolo stiamo parlando di questi argomenti, avendo anche la sensazione che siano attuali? E perché nonostante tutto questo tempo non siamo ancora riusciti a creare queste organizzazioni?

Noi tutti siamo estremamente condizionati dalla cultura predominante, a tal punto da non progredire e non rendercene nemmeno conto.

In ambito management, siamo ancora fortemente influenzati dal modello comando/controllo, un modello che ci influenza fortemente nella lettura del mondo circostante e nella percezione dei problemi che siamo chiamati a risolvere.

Problemi che spesso e volentieri si traducono in risolvere tutte quelle situazioni -deviazione vs presente- che attualmente si discostano da uno standard prefissato/dato (raggiungere i budget di vendita, ridurre i costi di gestione, raggiungere l’EBITA atteso dagli azionisti, essere compliant con le normative di riferimento, etc.); raramente, ci prendiamo il tempo di ragionare in termini ipotetici, di creare scenari futuri, di creare quelle situazioni -presente vs futuro- che desideriamo ottenere in un futuro più o meno lungo… nonostante sia proprio questo il vero valore che possiamo portare a un’azienda.

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Siamo abituati a coordinare attraverso la burocrazia e quindi quando ci sono problemi da risolvere solitamente elaboriamo nuove procedure e processi o revisioniamo quelli esistenti per renderli più efficienti. Difficilmente pensiamo ad abolirli per favorire il coordinamento spontaneo... Parole come empowerment, innovazione spesso sono parole di moda che trovano però scarsa reale applicazione nelle organizzazioni.

Siamo sinceri quanti del top management pensano che sia una loro prerogativa energizzare l’organizzazione e i collaboratori? O quanto piuttosto vogliamo persone efficienti nell’esecuzione dei compiti? E quanto tempo e spazio mentale dedichiamo a pensare l’impensabile? Cosa dobbiamo fare quindi per muoverci nella direzione presente vs futuro?

Dobbiamo in primo luogo creare le condizioni necessarie:

  1. Chiarendoci quale è il nostro scopo/obiettivo e il vero valore aggiunto che noi possiamo portare all’organizzazione;
  2. Conoscendo i nostri bias (errori sistematici di pensiero) che compiamo nella gestione quotidiana del lavoro;
  3. Ragionando in termini di risultati e conseguenze anziché in termini di processi;
  4. Delegando la soluzioni di problemi di tipo 1 (deviazione vs presente) ai collaboratori per creare spazio mentale e temporale per apportare valore all’azienda (presente vs futuro).

Per poi acquisire e/o ampliare le competenze che ci permettano di vedere i problemi fino ad ora ignorati, perché condizionati dal mindset comando/controllo (capacità di lavorare in team, capacità di osservazione, intelligenza intuitiva e pensiero divergente, capacità di operazionalizzare la creatività)

“Dirigere solo in termini di profitto è come giocare a tennis guardando il tabellone e non la palla.” (Kenneth Blanchard)

 

Scritto da: Gertraud Bacher 

 

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Bibliografia
Laloux, F. (2016). Reinventare le organizzazioni. Come creare organizzazioni ispirate al prossimo stadio della consapevolezza umana. Ed. Guerrini, Milano.

 

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