Fiere/Eventi

"The future is already here, it’s just not very even distributed."
Wiliam Gibson

Che il tema dell’Intelligenza Artificiale e dell’Industria 4.0 sia uno dei più caldi di questo 2018 è, ormai, un dato di fatto. Ne abbiamo già parlato ampiamente nel precedente articolo “Intelligenza Artificiale: dobbiamo davvero averne paura?”. Basta fare un rapido giro sul Web per potersi imbattere in un’infinità di articoli, di ogni genere, sull'argomento.

Ma a noi di ASAP non è bastata la teoria, volevamo toccare con mano, ascoltare attivamente le persone, le aziende e tutti quelli che, in questo momento, stanno puntando sulle nuove tecnologie.

Quale migliore occasione della Technology Hub?

Technology Hub è un evento promosso da Senaf e tenutosi al MiCo - Fieramilanocity lo scorso 17-18-19 Maggio. L’obiettivo di questa fiera è da un lato quello di riuscire a mettere in contatto, in un unico appuntamento, professionisti, imprese e fornitori di nuove tecnologie, dall'altro quello di mostrare al mondo imprenditoriale le loro potenzialità. La fiera è stata organizzata in settori facilmente riconoscibili, tra i quali: Additive Manufactoring, 3D Print, IoT, AR/VR, Robot e Droni.

Noi di ASAP non ci siamo fatti sfuggire questa opportunità e abbiamo pensato di condividere con voi alcune realtà con le quali ci siamo confrontati, sia provando attivamente queste nuove tecnologie sia dialogando con i vari esponenti dei settori.

-LA NOSTRA ESPERIENZA.

Appena entrati all’interno della Fiera ci siamo imbattuti nel padiglione Elettronica e IoT, dove abbiamo avuto modo di conoscere una Startup nata nel 2014 a Ferrara, la Fancy Pixel srl, costituita da cinque giovani ingegneri tutti provenienti dall’Unife. Dopo un interessante confronto, ci hanno gentilmente mostrato il funzionamento della loro “FancyBox”, un dispositivo progettato per rendere compatibili i macchinari con i requisiti Industria 4.0 e che permette di consultare i dati di funzionamento delle macchine in tempo reale e da qualunque postazione grazie a una dashboard fruibile via web o da smartphone e tablet.

Poco più avanti, siamo stati catturati da una strana struttura rossa che, attraverso un sistema di eye tracking, ci ha permesso di rispondere alle domande, presentate su di uno schermo, utilizzando semplicemente i nostri occhi. L’azienda in questione è la SR Labs srl che commercializza queste tecnologie di eye trackingper applicazioni in diversi ambiti, come il marketing/retail ma anche quello medico. Infatti, ci è stato possibile osservare anche il funzionamento di un comunicatore a controllo oculare, realizzato soprattutto per rendere più autonomi i malati di SLA. Attraverso questo strumento, infatti, diventa per loro possibile scrivere messaggi, navigare in internet, accendere e spegnere la luce o la TV e molto altro ancora. Insomma, questo è sicuramente un ambito nel quale le nuove tecnologie possono fare davvero tanto per migliorare le condizioni di salute di molte persone.

Durante il nostro percorso, oltre a visitare i vari padiglioni, abbiamo potuto prendere parte anche a degli interessanti convegni riguardanti diversi temi. Tra i tanti, uno che ci ha colpito particolarmente è quello riguardante la Robotica Collaborativa, anche detta “Cobotica”. Su questo argomento abbiamo potuto confrontarci anche con un collaboratore della Universal Robots, società esperta nel settore, che ci ha mostrato tutti i fattori che trasformano il cobot da macchina di produzione a “utensile intelligente”, in grado di essere usato e “interpretato” dall'operatore di fabbrica in base alle proprie specifiche esigenze e riutilizzato, rapidamente, per altre mansioni senza bisogno di costose installazioni o lunghe sessioni di formazione e programmazione. Un altro aspetto, sempre più centrale, è che questi cobot vengono dotati del "senso del tatto": sensori di forza e capacità di apprendimento (machine learning) li rendono più affidabili dal punto di vista della precisione di movimento, nonché della sicurezza.

Infine, uno dei padiglioni più interessanti tra quelli visitati è sicuramente quello del AR/VR,nel quale è stato possibile conoscere e sperimentare in prima persona la realtà aumentata e virtuale. Noi abbiamo avuto modo di confrontarci con i giovani imprenditori di Netframe e AST 4 srl, due società che propongono l’utilizzo di queste nuove tecnologie nell'ambito industriale e del marketing. Molto affascinante il fatto di poter interagire con una macchina totalmente in maniera virtuale, visualizzandone le componenti in 3D e simulando una loro manipolazione per intervenire su guasti.

Un’ulteriore dimostrazione dell’utilità di queste tecnologie ci è stata data da Anothereality che ci ha spiegato in che modo i visori VR possano essere applicati anche all'interno dell’ambito della Formazione. Inoltre, siamo stati invitati a sperimentare, in prima persona, un loro programma, sviluppato appositamente per la Olivetti, con lo scopo di simulare il processo di installazione di una stampante. Sarà questo il futuro del training?

Insomma, quest'esperienza alla Fiera Technology Hub ci ha permesso di ampliare le nostre conoscenze sul tema delle nuove tecnologie e di viverle a pieno in prima persona.

Noi di ASAP siamo ben felici di poter condividere con voi le nostre impressioni e vi ricordiamo di seguirci per ulteriori approfondimenti.

“I just want to say one word to you - just one word ...“plastics!” ... There's a great future in plastics.”  cit. Buck Henry (The Graduated, 1967)

Ultimamente ha molto risalto il tema dell’Economia Circolare, tant’è che l’Unione Europea si sta muovendo proprio in questa direzione, approvando una serie di norme ambiziose per produrre meno rifiuti e aumentare in modo sostanziale il riciclaggio dei rifiuti urbani e dei rifiuti d'imballaggio. In questo contesto la scorsa settimana si è tenuta l’edizione 2018 del PLAST, una delle maggiori fiere al mondo per l’industria delle materie plastiche, a Fieramilano Rho.

Noi di ASAP non potevamo certo mancare all’appuntamento e abbiamo incontrato diverse aziende, per confrontarci con loro sugli sviluppi di questo mercato tanto affascinante quanto sotto la lente di ingrandimento. Dai compounder, ai produttori di masterbatch e additivi, fino agli stampatori, l’impressione è che il mercato della plastica abbia ancora margini di crescita, nonostante le condizioni tuttora precarie dell’economia nazionale e i diversi fattori frenanti.

“La plastica rimane indispensabile per l’economia. L’industria di questo settore dà lavoro a 1,5 milioni di persone nell’Unione.” cit. Frans Timmermans

In effetti, anche al PLAST 2018 l’idea che ci siamo fatti è che –rispetto alla precedente edizione del 2015, dove l’affluenza era stata decisamente minore- le plastiche potranno trovare ulteriori sbocchi e applicazioni, andando via via a sostituire sempre più materiali convenzionali, come i metalli: si parla addirittura di aerei che, in futuro, potranno essere costruiti quasi esclusivamente con tecnopolimeri molto leggeri e altamente resistenti.

Lo scenario macroeconomico sembra confermare questo trend positivo. La produzione industriale italiana sta -seppur lentamente- continuando a crescere così come i consumi finali; inoltre è attesa anche quest’anno una crescita della domanda di materie plastiche e, in particolare, dei materiali tecnici trainata dai forti investimenti in macchinari e attrezzature, favoriti dagli incentivi statali all’Industria 4.0.

Grossa crescita quindi per PET e, seppur più smorzata rispetto agli anni precedenti, anche per ABSpoliammidi e altri tecnopolimeri, anche in ragione del plafonamento tendenziale del settore automotive e dei trasporti, così come confermato dai principali produttori e distributori di materie plastiche. Nuovi sbocci applicativi infine anche per i poliuretani.

Interessante anche il mondo degli additivi, dei pigmenti e dei masterbatch, di nuovo in crescita dopo il periodo buio della crisi economica. In effetti le plastiche e i prodotti in plastica sono ormai presenti in ogni momento della nostra giornata: i beni di consumo, inclusi gli oggetti di lusso (basti pensare alla linea di borse O bag e a Kartell, celebre brand dell’arredamento di design), contengono plastica -in un modo o nell’altro. Inoltre, grazie alla continua ricerca, ci si aspetta che le innovazioni nel settore della plastica porteranno via via a sostituire molti dei materiali convenzionali; ciò non è possibile senza l’utilizzo di additivi che modifichino le proprietà e migliorino le performance delle varie plastiche.

E l'Economia Circolare?

Altro tema sempre più rilevante, sul quale ci siamo potuti confrontare al PLAST 2018 con aziende del settore, è quelloriciclo di rifiuti plastici, così come quello dei polimeri biodegradabili e compostabili. Soluzioni all'avanguardia che, nel pieno rispetto dell'ambiente, stanno prendendo sempre più piede in Europa dopo che la Cina ha deciso di vietare l’importazione di rifiuti dal resto del mondo (la UE esportava verso la Cina il 60% dei rifiuti di plastica, chiedendo al Paese asiatico di riciclarli o di bruciarli), costringendo l'Unione Europea a rivedere le priorità e a dare slancio a questi settori.

È piacevole infine notare che, in un mondo sempre più competitivo, l’innovazione passi anche attraverso partnership tra aziende che decidono di lavorare insieme su specifici progetti. È questo il caso del progetto 2K dove 5 aziende con specializzazioni differenti si sono “alleate” per risolvere un complesso problema, ovvero lo stampaggio di una parte in gomma su un elemento prestampato in tecnopolimero PBT. Qui si intrecciano quindi i campi della robotica e dell’Intelligenza Artificiale, dello stampaggio, della gomma e della plastica: una collaborazione che permette di ottenere importanti sinergie ed essere più competitivi sul mercato, abbassando i costi di produzione.

Insomma, per noi di ASAP questa edizione del PLAST ha rappresentato un momento di confronto davvero stimolante, dal quale traiamo molti spunti e indicazioni su come si sta muovendo il mercato.

Siamo ben felici di poter condividere con voi le nostre impressioni e vi ricordiamo di seguirci per ulteriori approfondimenti.

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