“I just want to say one word to you - just one word ...“plastics!” ... There's a great future in plastics.”  cit. Buck Henry (The Graduated, 1967)

Ultimamente ha molto risalto il tema dell’Economia Circolare, tant’è che l’Unione Europea si sta muovendo proprio in questa direzione, approvando una serie di norme ambiziose per produrre meno rifiuti e aumentare in modo sostanziale il riciclaggio dei rifiuti urbani e dei rifiuti d'imballaggio. In questo contesto la scorsa settimana si è tenuta l’edizione 2018 del PLAST, una delle maggiori fiere al mondo per l’industria delle materie plastiche, a Fieramilano Rho.

Noi di ASAP non potevamo certo mancare all’appuntamento e abbiamo incontrato diverse aziende, per confrontarci con loro sugli sviluppi di questo mercato tanto affascinante quanto sotto la lente di ingrandimento. Dai compounder, ai produttori di masterbatch e additivi, fino agli stampatori, l’impressione è che il mercato della plastica abbia ancora margini di crescita, nonostante le condizioni tuttora precarie dell’economia nazionale e i diversi fattori frenanti.

“La plastica rimane indispensabile per l’economia. L’industria di questo settore dà lavoro a 1,5 milioni di persone nell’Unione.” cit. Frans Timmermans

In effetti, anche al PLAST 2018 l’idea che ci siamo fatti è che –rispetto alla precedente edizione del 2015, dove l’affluenza era stata decisamente minore- le plastiche potranno trovare ulteriori sbocchi e applicazioni, andando via via a sostituire sempre più materiali convenzionali, come i metalli: si parla addirittura di aerei che, in futuro, potranno essere costruiti quasi esclusivamente con tecnopolimeri molto leggeri e altamente resistenti.

Lo scenario macroeconomico sembra confermare questo trend positivo. La produzione industriale italiana sta -seppur lentamente- continuando a crescere così come i consumi finali; inoltre è attesa anche quest’anno una crescita della domanda di materie plastiche e, in particolare, dei materiali tecnici trainata dai forti investimenti in macchinari e attrezzature, favoriti dagli incentivi statali all’Industria 4.0.

Grossa crescita quindi per PET e, seppur più smorzata rispetto agli anni precedenti, anche per ABSpoliammidi e altri tecnopolimeri, anche in ragione del plafonamento tendenziale del settore automotive e dei trasporti, così come confermato dai principali produttori e distributori di materie plastiche. Nuovi sbocci applicativi infine anche per i poliuretani.

Interessante anche il mondo degli additivi, dei pigmenti e dei masterbatch, di nuovo in crescita dopo il periodo buio della crisi economica. In effetti le plastiche e i prodotti in plastica sono ormai presenti in ogni momento della nostra giornata: i beni di consumo, inclusi gli oggetti di lusso (basti pensare alla linea di borse O bag e a Kartell, celebre brand dell’arredamento di design), contengono plastica -in un modo o nell’altro. Inoltre, grazie alla continua ricerca, ci si aspetta che le innovazioni nel settore della plastica porteranno via via a sostituire molti dei materiali convenzionali; ciò non è possibile senza l’utilizzo di additivi che modifichino le proprietà e migliorino le performance delle varie plastiche.

E l'Economia Circolare?

Altro tema sempre più rilevante, sul quale ci siamo potuti confrontare al PLAST 2018 con aziende del settore, è quelloriciclo di rifiuti plastici, così come quello dei polimeri biodegradabili e compostabili. Soluzioni all'avanguardia che, nel pieno rispetto dell'ambiente, stanno prendendo sempre più piede in Europa dopo che la Cina ha deciso di vietare l’importazione di rifiuti dal resto del mondo (la UE esportava verso la Cina il 60% dei rifiuti di plastica, chiedendo al Paese asiatico di riciclarli o di bruciarli), costringendo l'Unione Europea a rivedere le priorità e a dare slancio a questi settori.

È piacevole infine notare che, in un mondo sempre più competitivo, l’innovazione passi anche attraverso partnership tra aziende che decidono di lavorare insieme su specifici progetti. È questo il caso del progetto 2K dove 5 aziende con specializzazioni differenti si sono “alleate” per risolvere un complesso problema, ovvero lo stampaggio di una parte in gomma su un elemento prestampato in tecnopolimero PBT. Qui si intrecciano quindi i campi della robotica e dell’Intelligenza Artificiale, dello stampaggio, della gomma e della plastica: una collaborazione che permette di ottenere importanti sinergie ed essere più competitivi sul mercato, abbassando i costi di produzione.

Insomma, per noi di ASAP questa edizione del PLAST ha rappresentato un momento di confronto davvero stimolante, dal quale traiamo molti spunti e indicazioni su come si sta muovendo il mercato.

Siamo ben felici di poter condividere con voi le nostre impressioni e vi ricordiamo di seguirci per ulteriori approfondimenti.

Keep in touch!