"Sei uno studente di ingegneria al primo anno… sei una persona seria ed entusiasta! E se ti dicessimo che le competenze che acquisirai saranno già obsolete una volta terminato il percorso universitario?­­"

 

Fino a qualche tempo fa l’idea che dei robot potessero sostituire completamente l’uomo all’interno della fabbrica ci sembrava pura fantascienza, oggi invece “collaborare” con loro per facilitare e ottimizzare il lavoro è ormai la quotidianità.

Crescere in produttività ed efficienza permette oggi di rimanere competitivi in un mercato che tende naturalmente a tagliar fuori quei player che non possono o non riescono a reggere l’onda d’urto della quarta rivoluzione industriale.

 

Ma allora cosa può fare la differenza oggi nel mondo del lavoro?

L’impatto della tecnologia è sicuramente un tema caldo per le industrie italiane, tuttavia noi di ASAP crediamo che questo cambiamento possa essere sfruttato al pieno del suo potenziale solo laddove venga cucito addosso alle persone, che rimangono -a nostro parere- il cuore pulsante di una azienda di successo… ciò che fa realmente la differenza! Macchinari, robot e AI possono essere acquistati facilmente da chiunque,al contrario delle persone!

È l’unicità data dalla competenza, dalla creatività e dalla passione che costituisce il reale valore aggiunto per un’azienda. Ed è proprio per questo che noi di ASAP abbiamo deciso di andare a incontrare alcune tra le realtà più innovative nel panorama italiano dell’automazione e del testing, perché crediamo fortemente nelle potenzialità delle persone.

 

E quale migliore occasione della Fiera A&T?

FOTO KEYENCE

 A&T – Automation & Testing è l’esposizione dedicata all’Industria 4.0, misure e prove, robotica e tecnologie innovative, giunta alla sua 13a edizione proprio lo scorso 13, 14, e 15 Febbraio presso l’Oval – Lingotto Fiere di Torino, città che non a caso punta a ergersi come punto di riferimento italiano per la formazione industriale 4.0. Tale evento, utile per diffondere la cultura dell’innovazione, ha riunito il meglio della tecnologia per l’automazione industriale e per la misurazione e il testing dei processi industriali applicati a diversi settore, come l’automotive, l'aerospace, l'energia e l'automazione industriale. Non soltanto una fiera quindi, ma una vera e propria esperienza, grazie anche a incontri organizzati dagli espositori, oltre a a seminari ed easy speech per offrire ai partecipanti  un momento di confronto utile per condividere esperienze e idee su come innovare e rinnovarsi di fronte alla digitalizzazione e al cambiamento che questa comporta. Numerosi anche i convegni per parlare di futuro, innovazione e success cases, ottimi nel dare spunti vincenti per l’integrazione dell’industria 4.0 nelle realtà industriali italiane.

 

Noi di ASAP abbiamo colto l’occasione per partecipare al convegno “L’importanza del capitale umano nel modello di azienda competitiva” durante il quale è emerso proprio ciò che noi affermiamo da tempo: il valore aggiunto all’interno di aziende di eccellenza sono proprio le risorse umane e le loro soft skill.

 

FOTO CONVEGNO DARIO

La robotica e in generale l’automazione sono il mezzo attraverso cui le aziende riescono a stare al passo con i tempi; tuttavia il cambiamento va affrontato con il giusto mindset, accogliendolo e assimilandolo affinché porti a un effettivo progresso. Non può esistere una trasformazione digitale di successo senza una mentalità digitale! Teniamo anche presente che spesso e volentieri le nuove tecnologie possono generare resistenza: non a tutti piace cambiare le proprie abitudini, specialmente se tale cambiamento va a ridefinire la sfera professionale della persona. È responsabilità dell’azienda quindi farsi carico di tutto questo. 

Investire in termini di formazione tecnica è importante tanto quanto investire sullo sviluppo di nuove competenze e sulla crescita della professionalità della persona. Il cambiamento non è limitato all’ambito tecnologico, di pari passo cambiano anche le skill e i valori del lavoratore stesso: flessibilità e adattabilità sono abilità sempre più apprezzate nel contesto aziendale, proprio per il dinamismo che caratterizza ogni giorno di più tali realtà. Tutto ciò che non può essere digitalizzato o automatizzato assume più valore: creatività, immaginazione, intuizioni, emozioni ed etica. 

 

Cosa ne pensano in merito alcuni esponenti di aziende innovative che abbiamo incontrato alla fiera?

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“Il talento individuale però non basta, è fondamentale la squadra nonché la capacità di delega intesa come strumento principale per aumentare la produttività. La delega implica accordare fiducia nell’altra persona, permette al potenziale della persona di emergere. Ed è proprio chi si occupa delle risorse umane che deve riuscire a creare l’ecosistema giusto intorno alle persone, attraverso una cultura 4.0, scongiurando così le paure connesse all’innovazione: investire sulle risorse umane, sulla formazione e sull’empowerment aiuta sicuramente tale processo” (Mirko Otranto, HR Manager Italy di SEW Eurodrive)

 “L’errore più grande è quello di non guardare all’interno delle proprie organizzazioni. Occorre preparare il proprio management e tener conto delle diversità: come si gestisce nella quotidianità la convivenza tra diverse generazioni? Come viene vissuto l’ingresso di una nuova risorsa?” (Adriano Caponetto CHRD di Bitron)

 “Il capitale umano -inoltre- deve essere pronto per il mercato del lavoro. Le aziende devono accogliere ed accettare al loro interno i nuovi arrivati in un clima favorevole” (Pietro Valdes, Regional Managing Director Spring Professional)

Ancora una volta “la formazione continua e l’aggiornamento dei metodi di formazione in funzione delle skill richieste da un determinato contesto aziendale ricoprono un ruolo cruciale. È possibile che i più giovani si trovino ad insegnare qualcosa alle figure più senior? In un’ottica di miglioramento continuo la risposta è “”. È necessario il contributo di ciascun lavoratore per alimentare la curiosità e la giusta “fame” di innovazione. Possono essere utili anche percorsi di formazione ad hoc così da permettere a tutte le risorse di raggiungere il livello di professionalità effettivamente richiesto dalla posizione che ricoprono” (Yamila Cerrotta, Training Manager di Tenaris) FOTO IFM

 

Per concludere...

Insomma, sono state molte le tematiche trattate nelle quali noi di ASAP crediamo fermamente. Il digitale deve essere un fattore di sviluppo, non di preoccupazione, soprattutto in ambito HR. “Per COMPETERE occorre CONOSCERE” soprattutto se parliamo di innovazione, affidabilità e digitalizzazione industriale.

Noi di ASAP ci lasciamo contaminare da questo salto tecnologico senza per questo lasciare indietro le persone, permettendo loro di vivere da protagonisti la Quarta Rivoluzione Industriale.

 

E voi? Siete pronti ad accogliere l’innovazione?

 

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