HR Administration

"Nothing kills your company's culture like layoffs

Nulla uccide la cultura della tua azienda come i licenziamenti. Questa citazione, di Herbert Kelleher -ex dirigente d'azienda, cofondatore e precedente presidente del consiglio di amministrazione della Southwest Airlines- porta con sè tutta la criticità che sta dietro a questa fase delicata della vita in azienda.

 

In che senso?

 

Se sei stato nominato scrutatore, segretario, presidente, rappresentante di lista o di gruppo presso seggi elettorali hai diritto ad assentarti dal lavoro e quei giorni di assenza sono considerati giorni di attività lavorativa

Come funziona nel concreto?

"Basta, mi dimetto!”

Le dimissioni sono una fase importante e delicata della vita professionale di ciascun dipendente. Pertanto, quali siano le ragioni dell’uscita volontaria dall’azienda, è importante lasciare un ricordo, per quanto possibile, positivo e una serie di buoni rapporti personali, che potrebbero tornare utili un domani!

 

Come fare?

 

Come dicevamo nella Pillola di Martedì -“La Fatidica Chiamata”- Non è solo il Recruiter a scegliere il Candidato, ma è anche il Candidato a scegliere l’azienda. Pertanto, onde evitare fraintendimenti e/o ripensamenti da parte di quest’ultimo, è fondamentale comunicare fin da subito -ove possibile- anche le informazioni relative alla tipologia di contratto, nonché alla relativa offerta economica e agli eventuali step di carriera.

Ma, ad oggi, alla luce dei vari Jobs Act, Articolo 18, Decreto Dignità, etc., cosa offre il panorama contrattuale italiano?