Quando dici di Sì agli altri, assicurati di non dire No a te stesso! Un'affermazione che descrive bene il concetto di assertività e tutto ciò che essa implica.

Si perché si parla tanto di assertività... ma cosa è realmente?

L’assertività è una caratteristica del comportamento che consiste nella capacità -contesto specifica- di affermare sé, riconoscendo il valore dell’altro.

Si tratta di un concetto complesso che può essere descritto sia come stile comunicativo che come capacità di esprimere i propri sentimenti, scegliere, difendere i propri diritti quando necessario, aumentare la propria autostima, sviluppare la sicurezza in se stessi, esprimere serenamente un’opinione di disaccordo, portare avanti i propri obiettivi, saper chiedere agli altri di modificare i loro comportamenti quando vengono percepiti come fuori luogo o offensivi.

Come riconoscere una comunicazione assertiva?

Per poter comunicare in modo assertivo, bisogna innanzitutto imparare a riconoscere le caratteristiche -verbali e non- di questo tipo di comunicazione e i pensieri ad essa associati.

1. Quali sono le caratteristiche verbali della comunicazione assertiva?
✅ Voce rilassata e decisa;
✅ Linguaggio fluente e sincero;
✅ Volume appropriato per la situazione
✅ Comunicazione cooperativa e costruttiva

2. Quali sono le caratteristiche non verbali della comunicazione assertiva?
✅ Ascolto ricettivo
✅ Contatto visivo diretto
✅ Postura del corpo aperta
✅ Sorrisi di compiacimento
✅ Espressione facciale corrucciata se provi rabbia

3. Quali sono i pensieri associati alla comunicazione assertiva?
✅ "Non mi farò sfruttare e non attaccherò le altre persone"
✅ "Farò valere i miei diritti in maniera rispettosa"
✅ "Mi esprimerò in modo diretto e aperto"

 

Come comunicare in maniera assertiva?

Per gestire i No in maniera delicata è necessario:

  1. Utilizzare un linguaggio positivo/empatico: dire No arriva all'altro come “Non ti voglio aiutare”. È quindi necessario assicurarsi che l’altro capisca che lo si sta ascoltando e comprendendo, usando frasi come “Capisco la situazione, ad ogni modo...” e focalizzando il discorso su ciò che si può fare per lui (dargli un’alternativa), anziché su ciò che non è possibile
  2. Fornire una spiegazione accurata: quando le persone capiscono il “perché” di un No, diventano più inclini a dimenticarsene. Fornire spiegazioni approfondite fa percepire all'altra persona che la sua richiesta è stata presa seriamente e rafforza la relazione con esso
  3. Essere chiari, trasparenti e diretti: a volte si ha paura di rovinare una relazione e, per tale ragione, non si correggono in anticipo le aspettative sbagliate nei nostri confronti. Si vive nell'illusione momentanea di aver evitato un problema, quando in realtà si è creata una bomba a orologeria. Spesso però, così facendo, si crea risentimento e la relazione si rovina davvero

Per sviluppare una sana assertività sono necessarie, inoltre, tre componenti fondamentali: la conoscenza di se stessi, la giusta dose di autostima e il rispetto per il prossimo. E ricorda, l’assertività si costruisce col tempo e va mantenuta nel tempo!

Da dove partire?

Inizia a dire No su piccole cose e in situazioni dove non hai “paura di rovinare la relazione” (es. quando ti chiama un call center, quando un venditore di rose ti chiede 1 €, ecc), insomma, dove ti senti un po’ più sicuro... e prendi gradualmente dimestichezza con la parola “No”, osservando le reazioni che essa provocherà!

 

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