Mai come in questo periodo vi è la necessità di capire se si sta andando nella direzione giusta per raggiungere gli obiettivi aziendali, se bisogna cambiare qualcosa o se è sufficiente procedere come prima.

Come fare?

Se a fronte di un’emergenza sanitaria, come quella dei mesi scorsi, “non mi do alcun obiettivo aziendale perché con un contesto così critico e incerto è difficile poter pianificare qualcosa”, le attività aziendali, sia del management che dei dipendenti, saranno verosimilmente in balia degli eventi, con risultati pressoché incerti. Nel caso si riuscissero ad ottenere buoni risultati, non si avrà consapevolezza di cosa abbia funzionato, al contrario, se i risultati non dovessero arrivare, ci si convincerà di aver fatto la cosa giusta a non darsi obiettivi – profezia che si auto avvera.

Allo stesso tempo, se a prescindere dal contesto, facciamo finta di niente e manteniamo invariati i nostri obiettivi di business, sia in termini di risultato che di modalità con cui raggiungerli, verosimilmente questi potrebbero non essere più realistici (e quindi difficilmente raggiungibili) e/o le modalità non più percorribili (p.e. incremento del fatturato del X% attraverso fiere di settore – peccato che siano sospese ormai da mesi).

La soluzione?

Avere degli obiettivi aziendali… avere sempre ben chiara la propria vision (cosa voglio raggiungere), mantenendo però, soprattutto in contesti eccezionali, una certa flessibilità sulla mission (come lo voglio raggiungere)!

Lavorare per obiettivi e con obiettivi chiari è molto utile soprattutto se ci si trova di fronte a situazioni inedite; per quelle standard, ben venga l’approccio per procedure, che rimane il più valido (leggi anche: Smart Working: 10 step per un change management di successo!).

Facciamo un esempio concreto… se il nostro obiettivo è partire da Milano ed arrivare a Roma, sappiamo bene dove vogliamo arrivare e quindi decidiamo il percorso a priori: se decidiamo di andarci in auto, seguiremo un preciso itinerario e delle procedure standard (quanto e quando fermarsi, la velocità di crociera, etc.).

Ma se troviamo un incidente, strade chiuse, code chilometriche?

Ecco allora che diventa importante utilizzare un approccio per obiettivi: avendo chiaro dove vogliamo arrivare, possiamo (anzi dobbiamo) deviare il percorso… inutile rimanere fermi davanti all’ostacolo.

Diventa ancora più utile ragionare per obiettivi quando i risultati raggiungibili non sono definibili a priori così come i compiti non sono chiaramente definibili. Questo accade soprattutto in una fase di cambiamento come quella che tutti stiamo attraversando dove non si sa bene cosa fare e probabilmente le procedure hanno fallito. Pertanto, avere un approccio per obiettivi non solo è un’ottima guida per l’attività del singolo, ma è, al contempo, un prezioso strumento di team management.

E ricorda: oggi avere idee non è sufficiente, è necessario saperle sviluppare e realizzarle in modo corretto. Ma se non abbiamo chiaro il traguardo, difficilmente riusciremo a tradurre l’idea in qualcosa di concreto, difficilmente riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo

 … un po’ come è capitato al nostro Mario (guarda il video ↓)

Oggi il cambiamento principale che sta interessando quasi tutte le aziende è quello legato all'implementazione dello Smart Working. Uno degli aspetti più importanti di questo cambiamento è proprio quello di aver chiaro l'obiettivo.

E tu? Come stai gestendo questo delicato processo? Se vuoi, attraverso le nostre SW Solutions, possiamo aiutarti a creare il tuo modello di Smart Working

Vorrei maggiori informazioni!

 

Scritto da: Il team di ASAP Italia

 

CONSULTA IL CALENDARIO CORSI 2022
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER