Quante volte capita di aver chiaro l’obiettivo, senza avere però la minima idea di come e se stiamo progredendo verso di esso? Il non darci parametri che ci indichino il punto esatto in cui siamo è come non definirci affatto l’obiettivo.

Ma se questi indicatori, più conosciuti come KPI aziendali, sono così importanti, perché spesso non vengono definiti o, peggio, non sono funzionali alla misurazione dell’obiettivo?

Facciamo un esempio…

Siamo in viaggio da Milano a Roma, siamo in macchina e decidiamo di spegnere il navigatore per salvare un po’ di batteria. Quante volte pensiamo che manchi soltanto un’ora di viaggio, ma abbiamo bisogno di riaccendere il navigatore per esserne certi? O peggio ancora pensiamo di essere quasi arrivati perché il viaggio sta procedendo bene (buona musica, una bella chiacchierata, ecc.) ma poi ci accorgiamo che mancano ancora più di due ore?

Lo stesso principio vale all’interno delle organizzazioni, è fondamentale avere KPI funzionali a misurare efficacemente il nostro percorso verso i nostri obiettivi, altrimenti rischiamo di affidarci alle sole percezioni e magari ci stiamo realmente muovendo, ma nella direzione sbagliata!

Ma cosa sono nel concreto i KPI? E come si fa ad individuarli?

Generalmente i KPI aziendali vengono intesi come strumento per determinare in quale misura gli obiettivi aziendali operativi e strategici vengono raggiunti.

Non solo…

I KPI aziendali, durante un processo di cambiamento, come quello che stiamo vivendo tutti all’interno delle nostre realtà lavorative, sono fondamentali per monitorare il percorso verso gli obiettivi aziendali, soprattutto quando incertezza e complessità modificano sia i percorsi che i traguardi.

Ma è esattamente questo ciò che vogliamo misurare?

Soprattutto in fase di cambiamento, questo tipo di domanda è utile per reindirizzare il tiro ogni volta, sarebbe un errore cambiare obiettivi, processi, procedure e mantenere lo stesso metro di giudizio!

Senza KPI aziendali funzionali all’obiettivo in relazione al contesto aziendale specifico, non possiamo avere indicazioni vitali per la nostra organizzazione ed è quasi impossibile per la nostra realtà lavorativa raggiungere i traguardi di business prefissati (è come avere una Ferrari e girare solo in una ZTL).

I KPI aziendali quindi hanno estrema importanza e non possono essere sottovalutati. Spesso necessitano di lunghe e dettagliate analisi per essere individuati ed è necessario, anche soprattutto in un processo di cambiamento, che siano quantificabili, pratici, flessibili, direzionali, operativi e definiti in modo tale che i fattori al di fuori del controllo di una società (quelli che in una SWOT chiameremmo “threats”) non devono interferire con la loro realizzazione.

Per tutti questi motivi, i KPI aziendali, spesso sottovalutati, necessitano di un’attenta valutazione perché predicono il successo di un’azienda e, proprio per questo, devono essere monitorati e avere scadenze temporali predeterminate che dividano il processo analizzato in diversi check-point.

Se di per sé è già complesso individuare i giusti KPI aziendali, in un processo di cambiamento lo è ancor di più (leggi anche: Smart Working: 10 step per un change management di successo).

 … un po’ come è capitato al nostro Mario (guarda il video ↓)

Oggi il cambiamento principale che sta interessando quasi tutte le aziende è quello legato all'implementazione dello Smart Working. Avere KPI funzionali all'obiettivo è uno degli aspetti più importanti di questo cambiamento.

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Scritto da: Il team di ASAP Italia

 

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