Il vantaggio competitivo di ogni azienda sta nell’impegno che i propri collaboratori mettono nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Per ottenere un’elevata performance, non basta che i dipendenti siano soddisfatti… è necessario che abbiano anche elevati livelli di engagement e di commitment!

Come facciamo in un periodo come questo di forte cambiamento?

Se fino a poco tempo fa l’analisi del clima aziendale poteva essere vista come un qualcosa di più per migliorare ulteriormente la qualità di vita in azienda, oggi, con i numerosi cambiamenti che stanno coinvolgendo la stragrande maggioranza delle aziende, diventa uno strumento strategico di business.

Perché è importante avere e favorire un buon clima aziendale?

Il clima aziendale costituisce una variabile essenziale per la qualità della vita lavorativa, influenzando, altrettanto positivamente, su motivazione, impegno ed efficienza, relazioni interpersonali e fiducia verso l’organizzazione… in altre parole, il clima sul luogo di lavoro impatta direttamente sulla soddisfazione che le persone traggono dal lavoro stesso e sul conseguente senso di realizzazione lavorativa.

Perché è importante, quindi, fare un’analisi del clima aziendale?

  • Per avere informazioni precise sulla realtà organizzativa (punti di forza e aree di criticità) e impostare piani e programmi mirati
  • Per stimolare i dipendenti a far chiarezza circa le loro percezioni individuali, facendoli riflettere su determinati aspetti della vita professionale ed organizzativa, ai quali forse non avevano prestato particolare attenzione
  • Per alimentare l’engagement in quanto il dipendente la percepisce come una manifestazione di interesse nei suoi confronti da parte dell'azienda (si pensi al famoso effetto Hawthorne)
  • Per introdurre ed avviare cambiamenti poiché i suggerimenti e desideri manifestati dai dipendenti possono essere il momento iniziale per avviare nuovi processi lavorativi e per effettuare modifiche organizzative.

Attenzione però, l’analisi del clima aziendale può avere anche degli “effetti collaterali”, ovvero creare frustrazione e sfiducia verso l’organizzazione se le aspettative di miglioramento verranno disattese.

Sì, perché analisi del clima aziendale e cambiamento sono aspetti tra loro correlati: dall’analisi scaturisce la necessità d’azione -motivo per cui l’indagine può essere classificata come action research- visto che la partecipazione all’indagine induce il dipendente a crearsi aspettative, a richiedere risposte dal management. Avviare un processo di comunicazione di tipo bottom-up – poiché di comunicazione si tratta anche se veicolata e strutturata – e non considerare gli output o non dare seguito alle istanze presentate può avere conseguenze alquanto negative, provocare un effetto boomerang diminuendo il commitment dei dipendenti (Costa e Gianecchini, 2005). Vi è quindi un rapporto causale tra indagine e cambiamento ove la prima racchiude intrinsecamente le indicazioni circa la direzione o l’ambito della seconda. 

In che modo, oggi, l’analisi del clima aziendale, può aiutare a gestire il cambiamento?

Una analisi del clima aziendale, oltre ad avere influenza su motivazione, impegno ed efficienza, è maggiormente utile nel momento in cui ci troviamo a lavorare tutti a distanza e con minori interazioni e comunicazioni: le relazioni interpersonali cambiano e HR e Manager sono chiamati a conoscere, gestire e migliorare queste relazioni.

Proprio perché nuove modalità e nuove situazioni si vengono a creare quotidianamente è utile modificare il proprio sistema di analisi del clima aziendale con qualcosa di più Smart, che va a indagare tutte le percezioni rispetto al nuvo contesto che viviamo (come l'azienda ha gestito il primo lockdown e come affronterà le prossime situazioni restrittive? Come il proprio manager ha gestito la situazione e il team da remoto e come lo gestirà prossimamente? Come cambia la percezione del rischio rispetto alla modalità di lavoro da remoto? etc.)

In altre parole, se nei mesi scorsi abbiamo investito risorse per avere un’adeguata tecnologia anche da remoto e siamo più preparati rispetto a prima. Oggi dobbiamo capire quali sono gli altri aspetti che davvero contano per avere persone performanti. Non siamo noi a sapere cosa davvero conta e serve, ma sono direttamente le nostre persone a conoscere ciò di cui hanno bisogno... se ignoriamo questo aspetto e partiamo già convinti di sapere cosa va, cosa non va e cosa serve, rischiamo di fare la fine del nostro Mario (guarda il video ↓)

Soprattutto in un momento storico dove il distanziamento ha preso la scena principale, avvicinarsi alle proprie persone anche se sono in Smart Working è la chiave del successo! 

Se hai bisogno di supporto nel rilevare il clima aziendale all’interno della tua realtà, così da ridurre al minimo gli sprechi e sfruttare al massimo le risorse, abbiamo lo strumento che fa per te!

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Scritto da: Il team di ASAP Italia

 

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