Spesso, durante la gestione di progetti e processi di cambiamento lunghi e articolati, si arriva a un punto in cui performance e motivazione sembrano quasi subire una battuta d’arresto.

Come mai?

In situazioni nelle quali il traguardo è lontano e c’è una certa incertezza diffusa, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione, capita spesso di avere la sensazione di sentirsi inefficaci e, come una profezia che si auto-avvera, verosimilmente lo diventiamo sul serio, anche quando invece abbiamo tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo.

E quando si verificano situazioni di questo tipo, noi HR e Manager, che fino a poco prima eravamo magari convinti di avere la situazione sotto controllo, rimaniamo stupiti da questa improvvisa retromarcia.

In altre parole, in situazioni difficili, come quella che stiamo vivendo attualmente, è facile che le persone -anche quelle solitamente più motivate e perfomanti- si stanchino più facilmente… le giornate sembrano trascorrere più lentamente e più pesantemente, l’umore -anche a causa del contesto esterno- sembra più altalenante, etc. E per chi lavora in Smart Working? Eleviamo tutto al quadrato!

Ma quando ci si trova nel bel mezzo di progetti e processi di cambiamento e il traguardo è ancora lontano, cosa possiamo fare per evitare di perdere pezzi (e persone) per strada?

Un piccolo gesto, ma molto potente, che aiuta a tenere alto il morale e la motivazione è il feedback positivo: ovvero un riscontro, un aggiornamento, una fotografia su quanto raggiunto fino a quel momento che valorizzi, rafforzi e rinforzi anche i traguardi intermedi.

Spesso dare feedback positivi circa il proprio operato, viene dato quasi per scontato, quando invece racchiude un grande potere, quello di dare -soprattutto in contesti critici, complessi e che mettono a dura prova- nuova vitalità alle persone. E se consideriamo che non tutte le persone hanno accesso alle medesime informazioni, non possiamo neanche dare per scontato che tutte abbiano una fotografia nitida circa la situazione che le circonda… il rischio? L’indifferenza! (https://www.crescita-personale.it/articoli/competenze/atteggiamento/psicologia-dell-indifferenza.html)

Il consiglio?

Istituzionalizzare momenti di condivisione quotidiani o settimanali (p. e. scrum mattutini o meeting) in cui condividere cosa è andato/sta andando bene, cosa è andato/sta andando male con relative misure correttive e quanto siamo lontani dal nostro obiettivo... altrimenti rischiamo di fare la fine del nostro Mario (guarda il video ↓)

Scarica gratuitamente le 5 REGOLE D'ORO SUL FEEDBACK POSITIVO COME LEVA PER IL CAMBIAMENTO!

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Il feedback positivo aiuta a vedere la luce in fondo al tunnel, aiuta noi e le nostre persone ad essere più focalizzati, più motivati, più soddisfatti, più efficaci e quindi più performanti!

 

Oggi il cambiamento principale che sta interessando quasi tutte le aziende è quello legato all'implementazione dello Smart Working. Un processo lungo e delicato che deve necessariamente prevedere momenti di condivisione, valorizzazione, riconoscimento e consolidamento... in altre parole, momenti di feedback positivo!

E tu? Come lo stai gestendo? Se hai bisogno di supporto abbiamo la soluzione che fa per te!

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Scritto da: Il team di ASAP Italia

 

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