Dopo il remote working totale durante il lockdown, il rientro in azienda è la seconda grande sfida di HR e Manager. Ma quello che, solo in apparenza, sembra un ritorno alla normalità, è tutt’altro… sì, perché se il “contenitore” (l’ufficio) è -probabilmente- lo stesso, il “contenuto” (le persone) no.

Come gestire quindi al meglio questa nuova fase?

Per affrontare il new normal è fondamentale partire dalla fase che lo ha preceduto. Nei mesi scorsi abbiamo dato vita all’Organizational Wellbeing and Resilience Research, uno studio al quale hanno partecipato aziende di diversi settori, dall'IT all'Engineering fino al Chimico-Farma, passando anche per il Food.

Ciò che è emerso è che le persone -durante il remote woking- si sono “sentite responsabili dei loro obiettivi” (punteggio medio 9/10) nonostante “non abbiano ricevuto comunicazioni chiare circa le loro autonomie decisionali, la valutazione delle loro perfomance e l’impatto di queste sui colleghi e sull’azienda” (punteggio medio 5.8/10)

Ma com’è possibile?

Come abbiamo visto anche nel corso del nostro webinar "Back to the office: come affrontare il new normal in azienda", durante il lockdown, le aziende si son sì mosse per supportare le persone a lavorare al meglio da remoto, dando tecnologie e responsabilizzandole, ma non sempre a questi interventi “d’urgenza” sono poi seguiti momenti di analisi e verifica della loro reale efficacia e/o completezza che avrebbero poi comportato una loro modifica e/o strutturazione affinché si consolidassero.

Oggi, fortunatamente, possiamo permetterci di fare una diagnosi accurata per capire cosa serve realmente alla nostra azienda e, sulla base di essa, pianificare attentamente e in maniera mirata i relativi interventi.

Ma da dove partire?

È fondamentale analizzare, innanziutto, il proprio sistema interattivo. Il sistema interattivo è una classificazione del tipo di interazioni presenti all’interno di un’azienda, date dalla combinazione due dimensioni: gruppo vs individuo e emozioni vs perfomance. A partire dalla combinazione di queste due dimensioni, secondo il nostro modello, il Modello SICC, è possibile individuare 4 tipologie di sistemi interattivi, come di seguito raffigurati.

 Modello SICC_Matrice

Se in azienda il focus delle interazioni è prevalentemente a livello del gruppo ed è finalizzato a gestire le emozioni dello stesso, avremo presumibilmente un sistema supportivo; se in azienda predomina, invece, un focus sull’individuo e sulle sue emozioni, molto probabilmente saremo di fronte a un sistema isolativo; se il focus principale è sul gruppo e le performance, potremmo trovarci in un sistema cooperativo; se, infine, il focus delle interazioni è più a livello dell’individuo e delle sue performance, allora potremmo avere a che fare con un sistema competitivo.

 

 

Modello SICC_Descrizione sistemi

 

 

Ora, il punto non è stabilire quale sia il sistema migliore -ciascuno di essi ha i suoi pro (benefici) e i suoi contro (rischi)- ma essere consapevoli che per comprendere realmente il sistema interattivo predominante è necessario fare una diagnosi accurata, tenendo in considerazione che quanto avvenuto nell’ultimo anno ha portato all'acutizzazione di alcuni sistemi e alla rottura di altri:

  1. I sistemi con focus sull’individuo (isolativi e competitivi), si sono acutizzati. Il rischio di questa accentuazione è che non siano più solo predominanti sugli altri, ma addirittura gli unici sistemi interattivi in azienda (con annessa accentuazione dei loro rischi). Cosa fare? In questo caso diventa fondamentale riportare un equilibrio integrando il sistema complementare (ovvero quello del quadrante diametralmente opposto) → Come? Scarica gratuitamente l'infografica su sfide e tips del back to the office!
  2. Download 

  3. I sistemi con focus sul gruppo (cooperativi e supportivi) si sono indeboliti, frammentati ovvero, si è mantenuto sì il focus sul gruppo e il senso di appartenenza, ma a livello più di sottogruppi e si è persa, invece, l'identificazione col gruppo più ampio. Cosa fare? In questo caso, invece, è necessario rafforzare il proprio sistema e, solo successivamente, integrarlo con quello diametralmente opposto, ovvero con il suo complementare → Come? Scarica gratuitamente l'infografica su sfide e tips del back to the office!
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In altre parole, non esistono misure di intervento passpartout: ciascun sistema richiede azioni mirate a ridurre i rischi peculiari di quel sistema e a integrare i suoi benefici con quelli del sistema complementare. Fondamentale, quindi, fare innanzitutto una diagnosi, per capire qual è il proprio sistema interattivo, e pianificare, solo successivamente, interventi mirati.

Il rischio di non farlo?

Fare interventi facciata e non di reale supporto alla propria azienda, con annesso spreco di tempo e risorse e creando un vissuto negativo nelle persone -con importanti conseguenza sulla loro motivazione- che percepirebbero questi interventi come una mera perdita di tempo nonché come un’incapacità dell’azienda di comprendere le loro esigenze.

Abbiamo tutte le risorse necessarie per creare la miglior versione della nostra nuova normalità, non sprechiamole.

Scritto da: Alfio Romenici

 

 

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