A chi non piacerebbe avere sempre rapporti distesi e sereni con tutti?
Ma sapevate che il conflitto è salutare? Che genera idee? Che può far aumentare la produttività? Il conflitto diventa un problema solo quando non viene gestito correttamente.

 

Come fare? Ecco alcuni consigli utili!

Le Pillole di ASAP La gestione dei conflitti 1
Le Pillole di ASAP La gestione dei conflitti 2
Le Pillole di ASAP La gestione dei conflitti 3

 

Suggerimenti per il Capo

Come capire che sei di fronte a un conflitto?

Ecco alcuni indicatori... 

DIALOGO CONFLITTO

"C'erano errori nel contratto inviato"

Si descrive il comportamento

"Sei molto impreciso"

Si tende ad attaccare la persona

"C'erano errori nel contratto inviato ieri al Sig. Rossi. Ora te li illustro..."

Si usano termini circostanziati e una comunicazione ricca di dettagli

"Commetti sempre gli stessi errori!"

Si usano termini generali e una comunicazione povera e sommaria

"Mi puoi spiegare come mai si è verificato questo errore?"

Si ha un atteggiamento di apertura, ascolto, accettazione e rispetto (visione dell’altro come interlocutore)

"Non mi interessano le tue spiegazioni! Ora pagherai le conseguenze dei tuoi errori!"

Si tende ad avere un atteggiamento di chiusura, rifiuto e mancanza di rispetto (visione dell’altro come nemico o avversario):

"Come possiamo evitare che in futuro si possano verificare nuovamente simili errori?"

L'obiettivo è quello di trovare una soluzione

"La prossima volta non farò più affidamento su di te!"

L'obiettivo è quello di "abbattere il nemico"

 

Se gli indicatori ti confermano di essere davanti a un conflitto, allora:

  1. Analizza la situazione in maniera razionale: non partire prevenuto né convinto di aver già capito tutto e mantieni il focus solo su dati oggettivi e informazioni rilevabili (p.e. Luca è davvero sempre alla macchinetta del caffè?)
  2. Cerca di comprendere bisogni e preoccupazioni di tutte le parti coinvolte: ascolta l’altro cercando di controllare sia la tua emotività (rilassa la muscolatura e distogli il pensiero da ciò che ti può innervosire) che la sua (lascialo sfogare e riportalo sull’obiettivo), riformula il suo pensiero e fai domande per accertarti di aver capito bene
  3. Concorda con una definizione condivisa del problema: evita di imporre la tua visione, ma cerca di costruirla insieme al tuo interlocutore
  4. Fai un brainstorming di possibili soluzioni: genera almeno 3 opzioni alternative
  5. Individua la soluzione migliore: effettua una SWOT ANALYSIS su ogni soluzione, valutando i punti di forza, di debolezza, le opportunità e i rischi di ciascuna di esse
  6. Negozia la soluzione migliore: collabora per giungere a una "win win solution"
  7. Stila il programma di attuazione e fissa una data di follow up: definisci chi fa cosa e quando

 

 

Suggerimenti per il Dipendente

Perché una determinata situazione suscita in noi una certa emozione?

Noi non reagiamo all’evento in sé (p.e. Luca non saluta Mario), ma all’interpretazione che diamo ad esso (p.e. Luca è arrabbiato con Mario).

Purtroppo, il nostro modo di interpretare il mondo è soggettivo, nonché influenzato da filtri mentali (p.e. stereotipi, pregiudizi, etc.); quindi, per poter gestire un conflitto, è necessario prendere consapevolezza di essi, mantenere il focus sull’evento in sé, tenere a bada la propria emotività e cercare di capire la posizione dell’altro, adottando una comunicazione chiara.

 

  

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