Sempre più spesso all’interno delle aziende avvengono cambiamenti importanti che coinvolgono l’intera organizzazione. In ogni processo di cambiamento, però, intervengono sia forze facilitanti che ostacolanti… un po’ come è capitato al nostro Mario, a seguito della fusione con la Matz GmbH! 

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Riuscirà l’azienda a favorire le spinte al cambiamento e a ridurre le resistenze?

Le Pillole di ASAP Cè aria di cambiamento 1
Le Pillole di ASAP Cè aria di cambiamento 2
Le Pillole di ASAP Cè aria di cambiamento 3

 

Suggerimenti per il Capo

Guidare un cambiamento organizzativo è complesso!

Fusioni, acquisizioni, downsizing, etc. non sono mai facili da gestire.

Come fare?

Partiamo dal presupposto che il cambiamento è un processo di transizione-da uno stato presente/conosciuto a uno futuro/incerto- e come ogni processo si compone di più fasi e di azioni specifiche da intraprendere in base al "punto in cui ci si trova". 

 

Fasi del cambiamento

  • FASE DI UNAWARENESS: non c’è consapevolezza della necessità di cambiare
  • FASE DI AWARENESS: si inizia a prendere consapevolezza dei problemi e a capire che le cose vanno male. Bisogna compiere quindi un’analisi della situazione attuale per decidere se effettivamente bisogna cambiare
  • FASE DI UNDERSTANDING: si comincia ad accettare la situazione e la necessità del cambiamento. Bisogna comprendere cosa cambiare e come intervenire
  • FASE DI BUY IN: si inizia a implementare e aggiornare il piano iniziale, intravedendone gli sviluppi
  • FASE DI ACCEPTANCE: c’è una completa accettazione del cambiamento, nonchè la sua internalizzazione

N.B.
La comunicazione del cambiamento deve assumere diverse forme e modalità a seconda del tipo di messaggio che si vuole comunicare:

  • Meeting face to face: per comunicare i cambiamenti legati a strategia/vision, ruoli e responsabilità e ulteriori informazioni rilevanti
  • E-mail: per comunicare gli aggiornamenti relativi all’implementazione del cambiamento

 

Azioni da intraprendere

  • CREARE SENSO D’URGENZA: esaminare il mercato e i competitor, individuando potenziali crisi e opportunità
  • FORMARE UNA FORTE LEADING COALITION: formare un gruppo pro-cambiamento, che abbia il necessario potere in azienda per guidarlo
  • CREARE UNA VISION: definire in maniera chiara e lineare la direzione che l’azienda vuole perseguire e sviluppare le strategie necessarie per realizzarla
  • COMUNICARE LA VISION: avere una buona vision non basta; bisogna anche essere in grado di comunicarla a tutta l’azienda, utilizzando ogni mezzo possibile
  • DARE IL POTERE AGLI ALTRI DI AGIRE SULLA VISION: incoraggiare le persone ad assumersi rischi e a operare al di fuori degli schemi
  • PIANIFICARE E CREARE BENEFICI DI BREVE PERIODO: definire i benefici nel breve periodo e renderli visibili fin da subito
  • CONSOLIDARE I MIGLIORAMENTI E GENERARNE DI NUOVI: far leva sulla credibilità acquisita nel breve periodo e rafforzare il progetto con nuove iniziative di miglioramento
  • ISTITUZIONALIZZARE NUOVI APPROCCI: accettare e appropriarsi dei nuovi

 

 

Suggerimenti per il Dipendente

Non sempre un cambiamento è sostenuto da tutti i membri dell’organizzazione.

Accettarlo, infatti, non è cosa da poco, in quanto implica una volontà vera di farsi coinvolgere nel processo e di impegnarsi in esso.

Lasciare il noto per l’ignoto può rappresentare un’esperienza faticosa, che comporta l’abbandono delle vecchie abitudini e l’adozione di nuovi comportamenti, norme, valori e stili di vita.

Per riuscire a superare queste resistenze bisogna mettersi in discussione e domandarsi: quali possono essere i vantaggi nel percorrere questa strada nuova?

Vivi il cambiamento come un’opportunità!

 

 

 

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Allora non perderti la pillola di Martedì prossimo su "Le dimissioni"!

 

 

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