"Mario ormai è convinto di avere tutte le carte in regola per farcela: MISSION CHIARA (Regalare un sorriso) + PRODOTTO VALIDO (Pesciolini rossi belli ed economici) = SUCCESSO ASSICURATO!"

 

E allora come mai molte aziende, nonostante siano in possesso di questi "requisiti", falliscono? Cos'altro è necessario fare prima di lanciarsi in una nuova avventura imprenditoriale?

 Le pillole di ASAP Il Business Plan 1
 Le pillole di ASAP Il Business Plan 2
 Le pillole di ASAP Il Business Plan 3.1
 Le pillole di ASAP Il Business Plan 4.2

 

Suggerimenti

Dopo aver chiara la propria mission, è altresì fondamentale elaborare un Business Plan per rendere efficaci tutte le attività da intraprendere.

Nel concreto, bisogna definire le seguenti macro aree:

  • FASE 1: Analisi della situazione corrente del progetto, dei prodotti/servizi, del mercato e del settore.
  • FASE 2: Definizione delle strategie e del posizionamento, per valutare il grado di rischio imprenditoriale.
  • FASE 3: Traduzione del pensiero strategico e delle decisioni intraprese in un piano di azione concreto nei tempi e nei modi.
  • FASE 4: Definizione e individuazione delle fonti finanziarie necessarie per sostenere l’attività.
  • FASE 5: Redazione di proiezioni sui risultati economici e finanziari attesi nel periodo di riferimento. 

Spesso, però, per “paura di restare fermi”, si tende ad agire in fretta -passando subito alla fase 2- senza dedicare la giusta attenzione all'analisi preliminare -fase 1- cruciale per la valutazione della propria posizione competitiva sul mercato e per la definizione delle successive fasi.

Questa fase preliminare richiede sicuramente del tempo, ma è necessaria per poter far sì che la pianificazione non risulti approssimativa... in altre parole, si tratta di un vero e proprio investimento, il cui ritorno non sarà solo economico!

Come fare?

Uno degli schemi più utilizzati per valutare la propria posizione competitiva sul mercato è il "Modello delle 5 Forze" di Porter

Questo modello permette di studiare le forze che agiscono sull’azienda e che ne limitano la redditività a lungo termine, allo scopo di contrastarle e ridurne l’azione. Esso si sofferma sui cinque fattori che agiscono dall’esterno sull’azienda:

  1. CONCORRENTI DIRETTI: posizionamento della tua azienda rispetto alle altre imprese che operano nel tuo stesso mercato/settore. Tutto ciò dipende da: concentrazione (numero di aziende concorrenti); differenziazione (quanto i tuoi prodotti/servizi si differenziano dagli altri); incidenza dei costi fissi sulla produzione; capacità produttiva rispetto alla domanda
  2. CLIENTI: potere contrattuale che i clienti hanno nei tuoi confronti e viceversa. Questo può dipendere da: numero dei clienti; dimensione dei clienti; numero e dimensione degli ordini
  3. FORNITORI: potere contrattuale che i fornitori hanno nei tuoi confronti e viceversa. Questo può dipendere da: esclusività ed unicità del fornitore; costi di cambiamento (quanto è dispendioso cambiare fornitore)
  4. CONCORRENTI POTENZIALI: facilità di ingresso nel tuo stesso mercato/settore di potenziali concorrenti. Questo dipende da: politiche governative (presenza di leggi o necessità di licenze/autorizzazioni specifiche); investimenti iniziali; forza del brand; economie di scala
  5. PRODUTTORI DI BENI SOSTITUTIVI: presenza nel tuo mercato/settore di prodotti/servizi sostitutivi, simili ai tuoi per qualità e prezzo

Modello delle 5 forze di Porter

 

 

 

 Vuoi soprire come creare opportunità di successo?

Allora non perderti la prossima pillola su "Lo sviluppo del business"!

 

 

#ASAPsrl #hrlife #hr #growtogether #risorseumane #businessplan #lepillolediasap