smart working - ESTE - ASAP Italia

 

L’idea che per diventare agili sia sufficiente offrire ai propri dipendenti qualche giorno di lavoro a distanza è ormai superata. Ma fra i principali ostacoli, alla creazione di un nuovo modello di lavoro agile, c’è la difficoltà a gestire i team da remoto e la poca consapevolezza su come afrontare il cambiamento. 

La soluzione?

Il 69% delle aziende intende portare avanti una modalità di lavoro ibrida. Il 27% di esse vuole tornare alla modalità di lavoro pre pandemica e che appena il 4% ha deciso di optare per una modalità full remote (indagine ASAP Italia su 64 Direttori del Personale di imprese situate nel nostro Paese).

L’esperienza vissuta dalle aziende ha aperto la mente di ogni lavoratore ed è entrata nel cuore di ogni organizzazione. Ora, però, le imprese si stanno domandando quanto le loro persone siano realmente pronte a far sì che quella che era una novità diventi il nuovo contesto organizzativo e, fra i fattori più critici, sta emergendo la difficoltà per i manager di gestire team remoti.

La soluzione?  Creare percorsi di sviluppo ad hoc, quali formazione e coaching e valutare se, con l’implementazione del nuovo modello, non sia necessario riorganizzare anche i ruoli (competenze, responsabilità, obiettivi), i processi e le procedure e, in tal caso, prevedere un monitoraggio costante che consideri la condivisione delle nuove best practice, di eventuali step da migliorare e dei traguardi raggiunti fnora.

“Il contesto è cambiato e i gap sono naturali, bisogna solo prenderne atto e lavorare per colmarli” (Dario Ronchetti)

Questo è il tema su cui si è speso il nostro Dario Ronchetti, HR Consultant, nell’intervista rilasciata a ESTE, per lo Speciale "Smart Working e Remote Working" della rivista Persone & Conoscenze.
 

 

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