"Tutti ne parlano, molti ne hanno paura, altri ne sono profondamente affascinati. Stiamo ovviamente parlando dell’Intelligenza Artificiale, uno degli argomenti più caldi di questo 2018"

Infatti, basta “googlare” il termina “IA” per vedersi spuntare un’infinità di articoli, di ogni tipo. La cosa sorprendente è che la maggior parte degli articoli mostrano una visione fortemente pessimista dello sviluppo di queste nuove tecnologie.

Infatti, è molto facile imbattersi in articoli o in commenti che riportano frasi del tipo: “Nel giro di 10 anni nessuno avrà più un lavoro” oppure “Le macchine ci faranno fuori”. Insomma, guardando un po’ su internet, sembrerebbe che stia per arrivare una vera e propria apocalisse.

Figure potentissime come Elon Musk e Bill Gates affermano che: “gli sviluppi tecnologici, prima o poi, toglieranno al lavoro l'attuale primato nelle nostre vite e, di conseguenza, anche al guadagnarsi uno stipendio attraverso di esso”.

Ma, mentre le persone si domandano che ne sarà di loro, gli investimenti nell'Intelligenza Artificiale stanno schizzando alle stelle e i paesi fanno a gara a chi punta di più.

Ad ogni modo, noi non possiamo prevedere che cosa succederà in futuro, ma possiamo sicuramente provare ad avere un po’ più di fiducia nell’unicità dell’essere umano. Infatti, se mettiamo per un attimo da parte il pessimismo, potremmo provare a considerare le nuove tecnologie come un’opportunità, uno strumento che, affiancato alle inimitabili capacità umane, può permetterci di raggiungere risultati mai visti prima.

Noi crediamo che, come afferma Marco Morchio (Accenture Strategy Lead per Italia, Europa centrale e Grecia),

“la capacità di integrare rapidamente tecnologia intelligente e capacità umana,
in tutte le funzioni aziendali, sarà sempre più un elemento imprescindibile
per il successo e la crescita delle imprese”

Perciò: perché, invece di fare la guerra alle macchine, non impariamo a collaborare al meglio con loro?