Psicologia del Lavoro

"Pensa per un momento a tutti i candidati che hai intervistato negli ultimi sei mesi. Poi chiediti, qual è la percentuale di candidati che hai effettivamente assunto? E, ancora più importante, che impressione hai fatto sui candidati che non sono stati assunti?"

Le impressioni su un'azienda si creano velocemente, principalmente sulla base dell’esperienza personale di selezione (Candidate Experience), ovvero già dal primo momento in cui navigando sul sito dell’azienda ci si candida a un annuncio e si entra in contatto con un recruiter.

"Immagina di essere seduto al computer e che questo, improvvisamente, inizi a riprodurre musica rilassante per alleviare il tuo stress o che, dopo una lunga mattinata, ti consigli di fare una pausa mentre stai iniziando a sentirti stanco..."

Sebbene possa sembrare uno scenario suggestivo –o terrificante, a seconda del punto di vista– questo è un mondo che già esiste!

"Considerare il problema dello stress sul lavoro può voler dire una maggiore efficienza e un deciso miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con conseguenti benefici economici e sociali per le aziende, i lavoratori e la società nel suo insieme…”
Accordo europeo sullo stress sul lavoro, 2004

In psicologia e nella medicina del lavoro lo stress lavorativo viene definito come la percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore quando le richieste dell'ambiente lavorativo eccedono le capacità individuali di fronteggiare tali richieste... in poche parole, quando ci si sente sopraffatti!

"Uno psicologo insegna ai suoi studenti come gestire lo stress.

Prende un bicchiere d’acqua e si avvia per la stanza, in silenzio. Tutti si aspettano una domanda tipo: <<È mezzo pieno o mezzo vuoto?>>

Ad un certo punto si ferma, alza il bicchiere e chiede ai suoi studenti: <<Quanto è pesante questo bicchiere d’acqua?>>