“Quando dici di Sì agli altri, assicurati di non dire No a te stesso!”

 

Si parla tanto di assertività... ma cosa è realmente?

In soldoni, l’assertività è una caratteristica del comportamento che consiste nella capacità -contesto specifica- di affermare sé, riconoscendo il valore dell’altro.

Ma cosa significa?

  • Caratteristica del comportamento umano: ovvero è un comportamento che si sviluppa nel tempo e può essere allenato in ogni momento della vita. Quindi anche tu da oggi potrai allenarla! Come? Te lo spiegherò in fondo all'articolo!
  • Contesto specifica: significa quindi che questo comportamento deve essere flessibile, deve adattarsi a seconda della persona e del contesto in cui ci si trova, usando la modalità di comunicazione più adeguata. La persona assertiva in taluni casi sarà morbida, in altri sarà ferma!
  • Capacità di affermare sé: ovvero farsi valere, esprimere le proprie emozioni e opinioni in modo chiaro ed efficace. La persona assertiva ha ben presente le proprie priorità e sa scegliere quando dire Sì e quando dire No
  • Riconoscendo il valore dell’altro: ovvero, senza offendere né aggredire l’interlocutore... né mi piego, né sottometto l’altro! Sa mettere i paletti, facendo valere i propri diritti, pur non trascurando la parte emotiva dell’altro

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Sto comunicando in modo passivo, aggressivo o assertivo?

L'assertività si pone quindi tra due estremi:

  • Immagine8 minLa totale passività e incapacità di confronto con le altre persone (gli altri sono sicuramente più validi, competenti e bravi di me): il tipo passivo è quindi colui che, pur di vivere in santa pace, accetta tutte le richieste che la gente gli fa. Dice sempre Sì. Il rischio è di impegnare tutti il tempo al servizio degli altri (ci si fa sballottare dalla priorità altrui) e uscirne frustrato (perché non si sono rispettate le proprie priorità)! È colui che evita il conflitto, perché prende sul personale la questione. Se ti dico No, ti arrabbi con me e si rovinerà la relazione! In realtà, risultando accondiscendente, la relazione si rovina lo stesso perché permetti agli altri di controllarti! Questa persona è anche quella che non riesce a chiedere ciò che vuole. In alcuni casi la situazione è talmente “in panne” che la persona nemmeno riesce a capire ciò che realmente vuole
  • L’eccessiva sicurezza di sé che finisce per tramutarsi in un atteggiamento aggressivo (io sono sicuramente più valido, competente e bravo degli altri): il tipo aggressivo è colui che ragiona esclusivamente in base alle proprie priorità e tralascia l’aspetto relazionale. Un No spesso gli permette di ottimizzare i suoi tempi e raggiungere l’efficienza e quindi si dicono No indiscriminati (anche a clienti molto importanti). Tralascia però il fatto che, a lungo andare, si tratta di un investimento sbagliato, poiché genera conflitti e quando si avrà bisogno dell’altro, probabilmente esso sarà propenso a dirci, a sua volta, un No! Che si tratti di un collega, oppure di un cliente, il No reiterato e “brusco” ostacola la collaborazione e la cooperazione. Questa persona è quella che viene etichettata come “poco diplomatico”... E ogni sua richiesta viene percepita come un obbligo dovuto!

Sei quindi in grado di bilanciare i Sì e i No? O sei più sbilanciato verso il tipo passivo o quello aggressivo?

Come riconoscere una comunicazione assertiva?

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Per poter comunicare in modo assertivo, bisogna innanzitutto imparare a riconoscere le caratteristiche -verbali e non- di questo tipo di comunicazione e i pensieri ad essa associati

  1. Quali sono le caratteristiche verbali della comunicazione assertiva? Voce rilassata e decisa; Linguaggio fluente e sincero; volume appropriato per la situazione; comunicazione cooperativa e costruttiva
  2. Quali sono le caratteristiche non verbali della comunicazione assertiva? Ascolto ricettivo; contatto visivo diretto; postura del corpo aperta; sorrisi di compiacimento; espressione facciale corrucciata se provi rabbia
  3. Quali sono i pensieri associati alla comunicazione assertiva? "Non mi farò sfruttare e non attaccherò le altre persone"; "Farò valere i miei diritti in maniera rispettosa"; "Mi esprimerò in modo diretto e aperto"

Come comunicare in maniera assertiva? 

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Per gestire i No in maniera delicata è necessario:

  1. Utilizzare un linguaggio positivo/empatico: dire No arriva all'altro come “Non ti voglio aiutare”. È quindi necessario assicurarsi che l’altro capisca che lo si sta ascoltando e comprendendo, usando frasi come “Capisco la situazione, ad ogni modo...” e focalizzando il discorso su ciò che si può fare per lui (dargli un’alternativa), anziché su ciò che non è possibile
  2. Fornire una spiegazione accurata: quando le persone capiscono il “perché” di un No, diventano più inclini a dimenticarsene. Fornire spiegazioni approfondite fa percepire all'altra persona che la sua richiesta è stata presa seriamente e rafforza la relazione con esso
  3. Essere chiari, trasparenti e diretti: a volte si ha paura di rovinare una relazione e, per tale ragione, non si correggono in anticipo le aspettative sbagliate nei nostri confronti. Si vive nell'illusione momentanea di aver evitato un problema, quando in realtà si è creata una bomba a orologeria. Spesso però, così facendo, si crea risentimento e la relazione si rovina davvero

Arrivati a questo punto, nasce spontanea la domanda: ma nella pillola di Martedì scorso su “La Convocazione” chi, tra il Recruiter e il nostro Mario, ha adottato una comunicazione assertiva, cercando un compromesso?

 

Per concludere…

Per sviluppare una sana assertività sono necessari tre componenti fondamentali: la conoscenza di se stessi, la giusta dose di autostima e il rispetto per il prossimo. E ricorda, l’assertività si costruisce col tempo e va mantenuta nel tempo!

Come imparare quindi a dire No?

Ci vuole allenamento... Inizia a dire No su piccole cose e in situazioni dove non hai “paura di rovinare la relazione” (es. quando ti chiama un call center, quando un venditore di rose ti chiede 1 €, ecc), insomma, dove ti senti un po’ più sicuro... e prendi gradualmente dimestichezza con la parola “No”, osservando le reazioni che essa provocherà! 

 

 

 

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